Vignaioli per un giorno, un’irripetibile esperienza per grandi e piccini!

Vi siete mai chiesti quale sia il cammino del vino che tanto vi piace gustare in compagnia di familiari ed amici, attorno ad una bella tavola imbandita?

Che cosa sarebbe la convivialità di una cena senza un bel calice?

Noi vorremo estendere a grandi e piccini l’invito a conoscere meglio la cultura che sta dietro ai vini italiani ed ai territori in cui vengono prodotti.

Quindi, cari vignaioli per un giorno, ecco l’ultima chiamata per partecipare alla vendemmia 2021!

 

La ricetta per vivere la vendemmia

 

Per gli amanti della vita en plein air, è arrivato il momento di provare l’ebbrezza della vendemmia!

Non è un gioco di parole, ma piuttosto un inebriante invito a festeggiare il passaggio tra la stagione estiva che finisce e quella autunnale che è alle porte, provando a partecipare in prima persona ad una fase importantissima per la buona riuscita del vino: la raccolta dell’uva.

Ad assistervi ci saranno i viticoltori che in loco vi descriveranno tutta la storia di questi acini d’uva dalla loro formazione alla mescita finale del vino, risultato di un grande lavoro di squadra.

Vi chiederete quale sia il periodo per approfittare dell’occasione di vivere la vendemmia?

Ebbene, ciò dipende dalla tipologia dell’uva che verrà raccolta: esistono, infatti, tre momenti agosto-settembre, settembre-ottobre, e ottobre-novembre per le uve a maturazione tardiva.

La vendemmia per grandi e piccini:

la convivialità e l’allegria, anche oggi come ieri

 

Per chi desidera conoscere meglio la viticoltura prima di affrontare quest’esperienza nuova ed intrigante, nessun problema.

Siamo qui per spiegarvi qualche curiosità in più sulla vita su e giù per le vigne!

Non vogliamo darvi nozioni troppo “tecniche”, a quelle penseranno le aziende che vi accoglieranno.

Vorremo, invece, farvi capire con che spirito si partecipa alla vendemmia: è innanzitutto fondamentale che sappiate che vendemmiare è momento di festa, di condivisione, di allegria e convivialità.


Anche oggi come un tempo valeva nella vita contadina, la vendemmia è una questione di famiglia, di stare insieme e di godere delle risorse naturali, a tutti vorremo proporre questa stupenda attività in mezzo al verde dei filari, assaporando i profumi ed i colori dell’uva.

Sarà per voi tempo dedicato alle risate, alle battute, alla conoscenza di procedimenti mai visti dal vivo.

Magari vi fermerete per una sosta ristoratrice, o una bella colazione a metà mattinata, proprio come un tempo si faceva nelle campagne.


Anche per i bambini una gita fuoriporta sarà l’occasione di fare un laboratorio all’aperto, nel quale acquisire nuove competenze sul campo, collaborando in allegria alla buona riuscita della vendemmia.

I valori che qui si trasmettono resteranno impressi nella memoria dei piccini e proprio loro si sentiranno protagonisti attivi e partecipi di un percorso naturale vissuto dai chicchi d’uva al vino. Un cammino naturalistico li condurrà a conoscere meglio la realtà rurale, assieme a tutti i prodotti che crescono e si producono con passione ed impegno.

Sarà per loro un momento di grande contatto con la natura nel quale incanalare e scaricare tutta la loro energia positiva, dando una mano nella raccolta, oppure pigiando l’uva con i piedini, ma anche trovando il tempo di rincorrersi tra i filari.

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Ai grandi, invece, stare tra le vigne farà dimenticare di misurare il tempo con l’orologio; scorderete per un’intera giornata la lista dei vostri impegni settimanali per riprendere fiato.

Staccare da tutto, è una delle cose più positive del lavoro manuale, perché le ore scorreranno serene, tra chiacchiere e pensieri in libertà, senza accorgervi poi delle mani sporche e delle braccia stancate.

Cosa ne dite, poi, di provare un gran divertimento mettendosi a piedi nudi, a schiacciare i chicchi, tra le risate e il profumo del mosto?


Si accenderà la curiosità di conoscere le fasi di questi ingranaggi perfetti, di cui la vendemmia è solo un cilindro, perché comprenderete meglio cosa sta dietro alla qualità delle vigne, e, dunque, del buon vino italiano.

 

Non a caso tutto il mondo ci invidia queste vigne, questi vini e soprattutto questi viticoltori che amano e rispettano il territorio, le stagionalità e la ricchezza e varietà dei beni naturali che in nessun altro luogo esistono.

Un percorso sensoriale tra i filari

 

Senz’altro proverete una sensazione di benessere, quando troverete apparecchiato il vostro picnic.

Potrete sedervi comodi, godervi il panorama, i profumi della terra e far, finalmente, riattivare le vostre papille gustative, condividendo un cestino fatto di prodotti genuini.

A completamento di quest’esperienza che risveglia tutti i sensi, non potrete che degustare con piacere ogni pietanza pensata per il vostro Picnic Chic!
Un bel bicchiere di vino, del buon formaggio, una selezione di salumi freschi ed una bella pagnotta, assieme ad un pezzo di torta rustica con le verdure di stagione, dei taralli o delle ciambelle, vi faranno ricordare il sapore antico del cestino dei vostri nonni, o il piacevole gusto delle merende preparate in casa o in campagna dal contadino.

Noi non vediamo l’ora di provarci, e voi?
Qui di seguito vi indichiamo alcune aziende, in cui potrete vivere queste meravigliose esperienze.

Curiosi di conoscere i passaggi per una buona vendemmia?

 

La tradizione contadina narra che quando si raccoglieva l’uva, si doveva celebrare tutti insieme, grandi e piccini, la momentanea grande disponibilità di risorse, dopo periodi di grandi fatiche tra le vigne.

Queste giornate di gioia rafforzavano infatti uno spirito di unione sociale, come se si trattasse di un vero e proprio collante tra famiglie intere e tra lavoratori, come se pesasse meno condividere la fatica.

Il tempo è fondamentale in viticoltura, ma si misura sulla base di molteplici fattori, perché ogni passo del cammino del vino conta, dalla vigna alla cantina.

Il clima, le piogge o il maltempo, l’acidità e la ricchezza del terreno, le problematiche legate alla stagionalità, la biodiversità di ogni vitigno, richiamano l’attenzione dei viticoltori e richiedono occhi esperti per definire al meglio il momento giusto per cominciare a vendemmiare.

Solo quando si stabilisce che la maturazione sia stata raggiunta, avviene la raccolta dell’uva. I grappoli selezionati, in ottime condizioni sia per maturazione sia per aspetto, vengono poi adagiati in cesti, successivamente svuotati in cassette più capienti in cui “riposeranno” senza esser schiacciati.

 

È poi con la pigiatura che prosegue la vendemmia: una pigiatura manuale, come previsto da tradizione, oppure meccanica e moderna.

Sicuramente è questa  la fase più evocativa, nella quale la giovialità rende meno faticoso questo passaggio, arricchito dall’inconfondibile aroma del mosto fresco.

 

A questa fase segue il fondamentale momento della fermentazione, nel quale si ottiene la diversa colorazione ed intensità del vino, l’imbottigliamento ed infine l’invecchiamento.

Partecipa anche tu ad un’esperienza di vendemmia, o ad una degustazione in cantina o in agriturismo, per ogni informazione, contattaci al 377 099 8316